ET VOILA'
Oggi il mio capo ha inserito la prima mattonella di gesso per costruire il pavimento su cui dovrei sprofondare..ehehehe..se solo sapesse che lui ci cammina già sopra..
signori miei: noblesse oblige!
mi sento oggi il robin hood delle cassiere! (lasciare tutto il mare di responsabilità che ho per diventare mister pacchetto 2005 potrebbe essere un'alternativa interessante...)
alla prox!
arechi
PENSO SPESSO AL PASSATO. BRUTTO SEGNO. NON VOGLIO CHE LA MIA IMMAGINE SOMIGLI AD UNA MACCHIETTA DI GLORIA SWANSON IN VIALE DEL TRAMONTO. MA CAZZO NON TROVO UN SOLO MOTIVO ER SORRIDERE STI' GIORNI. MI MANCANO TANTO I MIEI AMICI, LA MIA CASA, IL MIO MARE, I MIEI SOGNI.
NON BISOGNA MAI SMETTERE DI SOGNARE CREDO, ANCHE PERCHE' ALTRIMENTI NULLA AVREBBE SENSO, MA LA FANTASIA DELL'ESSENZA DEL SOGNO LA TROVI NEL QUOTIDIANO, A MENO CHE NON SIA UN PRATO ARIDO DI ACCIDIA.
MI HA FATTO GRANDEMENTE INCAZZARE UN ARTICOLO SU REPUBBLICA SUL NOSTRO CARO PASTORE TEDESCO SULL'OMOSESSUALITA', "ABERRAZIONE DEL GENERE UMANO". NON DEVO DIMOSTRARE NULLA A NESSUNO(CHI DI NOI NON HA MAI DETTO QUESTA FRASE?CAZZO CHE TIPO POCO ORIGINALE CHE SONO), E CREDO CHE SE TANTI RISPETTABILI ETERO CON FAMIGLIA CHE POI VANNO A SCOPARE LE DODICENNI A CUBA FOSSERO MESSI ALLA BERLINA AL PARI DI NOI IL MONDO SI DIMEZZEREBBE.
E TI CHIEDI QUINDI PLACIDAMENTE COSA CAZZO NE SA LUI E TUTTI I FILOSOFONI DELLE TUE ANSIE, DELLE TUE SPERANZE, DEL TUO SENTIRTI SEMPRE E COMUNQUE SOTTO OSSERVAZIONE, DEL TUO SENTIRE LA VITA AL PARI DI OGNI ALTRA DIGNITA' UMANA.
MA COMUNQUE VA COSI' IL GIOCO, E DOPO UN PO' CI FAI IL CALLO, E TORNI AD INDOSSARE LA TUA ARMATURA, MASCHERATA DA UN SORRISO, PER POI PIANGERE DI NASCOSTO E ASPETTARE COME UN ELFO DELUSO CHE L'AMORE, O CHI PER LUI, SI ACCORGA CHE HAI QUALCOSA DA DIRE ANCHE TU.
ARECHI
stasera rifletto sul concetto di svolta: nei miei 26 anni di vita più o meno interessante ho affrontato spesso la svolta...ma non sempre ha avuto per me una connotazione positiva.
ho affrontato i giorni con un vestito sempre diverso per evitare di scattare fotografie identiche
non guardo mai una persona allo stesso modo perchè troppo spesso ho baciato le mani del mio carnefice.
e almeno sul palcoscenico le mie lacrime erano scena.
non scrivo aforismi per scelta, è la mia mente a rifiutarsi di elaborare.
arechi
eccomi qui. ciao a chi mi legge. la sensazione primaria è credo comune alla maggior parte delle persone che scrivono su questi blog: ma che cazzo faccio? a che serve? a chi? all'ultima risposta forse posso rispondere che serve a me, perchè finora non ho parlato del putridume e dei fiori del mio cuore in maniera del tutto libera con nessuno, men che meno con chi ha lasciato il suo profumo nel mio letto.
stasera ho letto il blog di una persona che amo come non credevo di amare, un progresso giornaliero del mio amore per lei: mia sorella. solo negli ultimi anni, complice la distanza, la libertà fisica e intellettuale raggiunta da entrambi, la consapevolezza che è davvero una persona senza banalità ha fatto sì che l'amore dovuto, abituale di un fratello per una sorella si sostituisse con la sensazione della conquista di qualcosa di profondo, forse nongo travolgente, ma sincero. e non le dirò mai che ho aperto un blog.
non ho aspettative da questa nuova esperienza di cyber-letteraria setta di apricuori. magari mi stanco domani.
una cosa: non userò maiuscole, le odio, e non rileggo mai ciò che scrivo. almeno qui, per favore, concedetemi la libertà apparente di mandare a fanculo le maiuscole e la punteggiatura latina e rigorosa. l'intelligenza, più che la comprensione, di un eventuale lettore saprà colmare la lacuna.
alla prox.
arechi